Premessa
Tutti vorrebbero un giardino. Esso è sicuramente il luogo della casa più apprezzato in estate e durante i giorni soleggiati e per questo si tende sempre ad arredarlo con la stessa attenzione di un ambiente dell’interno di una casa. In un giardino però la manutenzione non si limita soltanto ai mobili e ai complementi d’arredo in esso inseriti, la cosa più importante da fare, infatti, è la cura delle piante e dei fiori che rappresentano l’elemento più caratterizzante di uno spazio all’aperto. Per tenere sempre in ordine e far crescere in maniera sana e rigogliosa le proprie piante è necessario dotarsi di un buon sistema di irrigazione che sia consono alle esigenze di irrigazione. In un giardino estremamente curato dal punto di vista estetico l’inserimento di un impianto di irrigazione potrebbe turbarne l’equilibrio estetico raggiunto. Per questo motivo nei giardini privati si tende ad operare delle scelte, sul fronte degli accessori non propriamente decorativi, che siano meno dannose per quanto riguarda l’impatto visivo. Così il sistema di irrigazione che costituisce uno degli accessori fondamentali per la cura del proprio angolo verde, viene scelto soprattutto in base alle funzioni tecniche che presenta, ma allo stesso tempo la sua integrazione nello spazio deve essere uno dei parametri per la sua scelta.
Caratteristiche generali
Il sistema di irrigazione interrato rappresenta un’ottima scelta quando non si vuole turbare l’equilibrio estetico del proprio giardino. Quando si arreda questo ambiente, infatti, si presta grande attenzione a creare una sorta di continuazione tra l’elemento naturale e i mobili e i vari complementi inseriti. La scelta di un sistema di irrigazione che sia troppo invasivi e visivamente troppo presente potrebbe andare a pregiudicare quell’importante elemento d’armonia che si è raggiunto. In genere, la scelta cade su tre tipi di sistemi di irrigazione: quello a goccia, quello fuori terra e quello interrato. Di queste tre opzioni l’ultima è, senza dubbio, l’ideale per chi ha esigenze estetiche di cui si è ampiamente detto. Il sistema di irrigazione interrato infatti è un impianto specializzato nell’irrigazione di uno spazio all’aperto, completamente a scomparsa. Esso viene, infatti, introdotto all’interno di uno scavo effettuato nel terreno e successivamente ricoperto. In questo modo non si avrà alcuna percezione della presenza di un impianto per l’irrigazione fisso. In un impianto di questo tipo, gli irrigatori sono ovviamente a scomparsa. Essi vengono collegati ai vari tubi che compongono l’impianto, ma sono assolutamente invisibili, almeno durante il periodo di non attività dell’impianto. In poche parole gli irrigatori, che sono i dispositivi idraulici dotati di una testina da cui fuori esce il getto d’acqua, emergono dal suolo soltanto quando l’impianto è acceso e dunque quando la superficie è in fase d’irrigazione. La pressione dell’acqua infatti fa scattare un meccanismo a molla che permette all’irrigatore di alzarsi di qualche centimetro e rendersi visibile, per poi ritornare nella sua sede originaria quando l’irrigazione s’interrompe.
Modelli
Gli irrigatori a scomparsa possono essere principalmente di due tipi: quelli statici, ovvero quelli che non presentano alcun movimento della testina e quelli dinamici dotati, invece, di un meccanismo che permettono all’ugello di effettuare un movimento che contribuisce alla giusta irrigazione della’rea pre selezionata. Gli irrigatori a scomparsa statici sono dei dispositivi idraulici tipici del sistema di irrigazione interrato, che sono caratterizzati da una testina essenzialmente fissa. Gli irrigatori di questo genere, fuoriescono dal suolo quando l’impianto inizia il processo d’irrigazione e ritorna all’interno del suo sito, rendendosi così invisibile, una volta terminata l’irrigazione. La testina, però non effettua alcuni tipo di movimento per cui questo tipo di irrigazione è particolarmente indicato per l’irrigazione di quelle superfici che non sono eccessivamente estese. Gli irrigatori a scomparsa statici ricoprono un’area che non va oltre i 5 metri di ampiezza, ciò significa che la gittata non è delle più ampie. Questa caratteristica non è assolutamente un difetto, ma anzi è uno dei modelli disponibili in commercio. La differenza fondamentale di questo tipo di irrigatore con quelli dinamici è che il secondo tipo presentando una testina in movimento consente di raggiungere delle distanze maggiori e dunque di irrigare delle porzioni di terreno estese fino a 30 metri.
Materiali
Gli irrigatori a scomparsa statici hanno una gittata regolabile, anche se non raggiunge mai una distanza che va oltre i 5 metri come già detto nel paragrafo precedente. Il materiale con cui questi dispositivi idraulici vengono realizzati è soprattutto l’acciaio inox, un materiale di grande resistenza sia alla prolungata usura, sia al costante contatto con l’acqua. Gli ugelli presentano delle diverse modalità di irrigazione, ad esempio si può scegliere di selezionare un’area di forma rettangolare, quadrata o circolare a seconda della caratteristica della testina. Questo fattore è estremamente importante in quanto la testina può adattarsi al tipo di superficie da irrigare.
Domande frequenti
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Qual è la portata massima di copertura degli irrigatori a scomparsa statici?Gli irrigatori a scomparsa statici sono progettati per coprire aree contenute, con una gittata massima che non supera generalmente i 5 metri di raggio. Questa limitazione li rende ideali per zone specifiche piuttosto che per grandi estensioni. A differenza dei modelli dinamici, che grazie alla rotazione della testina possono raggiungere distanze fino a 30 metri, i statici mantengono un getto fisso. Pertanto, per giardini di medie-grandi dimensioni, sarà necessario installare più unità statiche posizionate strategicamente per garantire una copertura uniforme senza lasciare zone scoperte.
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Per quali tipologie di giardino sono più indicati gli irrigatori statici?Questi irrigatori sono la soluzione ottimale per giardini piccoli, bordure fiorite, aiuole strette o zone con vegetazione rada dove non servono grandi raggi di azione. Grazie alla loro natura statica, garantiscono un'irrigazione costante e localizzata, perfetta per piante sensibili che non tollerano sbalzi di pressione dovuti al movimento. Inoltre, la loro discreta ingombro e la totale scomparsa sotto terra quando spenti li rendono perfetti per giardini molto curati esteticamente, dove ogni elemento tecnico deve passare inosservato e non disturbare l'armonia visiva dello spazio.
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Come funziona il meccanismo di emersione e rientro degli irrigatori?Il funzionamento si basa sulla pressione dell'acqua fornita dall'impianto. Quando la valvola si apre e l'acqua fluisce, la pressione interna aziona un meccanismo a molla contenuto nel corpo dell'irrigatore. Questo forza la testina ad alzarsi di pochi centimetri sopra il livello del suolo, permettendo al getto di uscire liberamente. Non appena l'irrigazione termina e la pressione cessa, la molla riporta automaticamente la testina nella sua sede originale, facendola rientrare sotto terra. Questo ciclo assicura che l'apparato sia invisibile e non costituisca un ostacolo durante il taglio dell'erba o la passeggiata nel giardino.
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Di quale materiale sono costruiti gli irrigatori a scomparsa statici?La maggior parte degli irrigatori a scomparsa statici di qualità è realizzata in acciaio inox o leghe metalliche resistenti alla corrosione. L'acciaio inox è preferito per la sua elevata durabilità contro l'usura meccanica e la resistenza al costante contatto con l'acqua e gli agenti atmosferici. Alcuni componenti interni possono essere in plastica tecnica ad alta resistenza, ma il corpo principale rimane solitamente metallico per garantire stabilità e longevità. Questa robustezza assicura che l'irrigatore mantenga le sue funzionalità per molti anni, resistendo anche a urti occasionali durante le operazioni di manutenzione del prato.
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È possibile regolare la forma e la dimensione dell'area irrigata?Sì, gli irrigatori statici offrono flessibilità nella configurazione dell'irrigazione. Sebbene il getto sia fisso, è spesso possibile regolare la portata d'acqua e, in molti modelli, orientare la direzione del flusso. Gli ugelli possono essere selezionati o configurati per distribuire l'acqua su aree circolari, quadrate o rettangolari, adattandosi alla geometria della zona da trattare. Questa adattabilità permette di evitare di bagnare percorsi, muri o altre strutture non erbose, massimizzando l'efficienza idrica e garantendo che ogni pianta riceva la quantità corretta di acqua senza sprechi.



